giovedì 31 gennaio 2013

Trofologia - Minerali


MINERALI


Quanto si è detto per le vitamine vale anche per i minerali ed in special modo per quelle sostanze considerate oligo-elementi le quali, per la biochimica, specialmente sono la frazione gamma dei minerali, mentre invece intuitivamente, per la medicina naturale essi non sono altro che elementi facenti parte a quel tutto dell’essenza infinitesimale della struttura cellulare organica.
   In effetti la parola “oligo” (dal greco oligos, vuol dire poco) ed in linguistica è il primo elemento di parole composte dalla terminologia scientifica espressamente utilizzate ad indicare quantità selettive, assolute, limitate, quindi per oligoelementi sono da considerare anche le vitamine, gli enzimi e tutte quelle sostanze ancora sconosciute che, in rapporto infinitesimale, formano o partecipano nella costituzione di una determinata struttura fisica che, per il nostro caso, è tutta la struttura cellulare del tessuto organico.

Nel coro di questo studio sulla fisiologia abbiamo visto che anche le vitamine e gli enzimi concorrono nei processi di catalisi ( sempre che il concetto della biochimica non sia sventato ) quindi l’informazione che espressamente con la parola oligoelementi intende definire la specifica presenza infinitesimale degli elementi minerali è errata.
   Più appropriato sarebbe dire che alla gamma degli oligoelementi fanno parte anche le entità minerali che nel corso delle ricerche sono state scoperte quelle (minerali o no) che con il tempo si scopriranno come elementi costituenti la struttura del tessuto organico.
   Dopo questa parentesi di precisazione, dobbiamo dire che finalmente la biochimica ha ammesso la presenza di altri elementi che formano l’integrazione cellulare.
Ha scoperto che l’elaborazione biofisiologica della materia organica in protidi, lipidi e glicidi, va oltre alle radicali chimiche.
Studiando le diastasi, ha scoperto che il processo di scissione e di integrazione avviene solamente per l’apporto di costituenti minori delle sostanze stesse, presenti in bassa concentrazione, ma più che sufficienti per esercitare un’azione catalitica.
Per rendere più chiaro il concetto trofologico, trofoterapico e prandiologico esposto nei capitoli che seguiranno, è bene spendere qualche parola sul significato di alcuni nomi della terminologia biochimica; su quella confusionaria terminologia che fa impazzire perfino gli stessi inventori.

CATALISI , con questa parola viene definito il fenomeno che evidenzia la velocità di alcune reazioni chimiche nel processo di scomposizione o composizione di uno o più componenti per effetto della presenza di altre sostanze. La catalisi può essere omogenea, e questo avviene quando la sostanza che ha agito da catalizzatore e le sostanze reagenti risultanti dalla reazione formano un sistema omogeneo.

DIASTASI, vuol dire processo di separazione dei vari composti di un elemento organico che, per conseguenza della scissione o scomposizione catalitica viene definito substrato. Sostituendo la desinenza (asi) al nome foneticamente modificato del substrato o sostanza sulla quale opera una diastasi, si avrà la definizione specifica del nome. Ad esempio; si chiama proteasi quella sostanza che agisce sulle proteine; lipasi è invece quella che opera sui grassi, l’amilasi scinde l’amido, la saccarasi interviene nella scissione del saccarosio, la lattasi partecipa nella scissione del lattosio, ecc.

Per regola generale, ogni diastasi opera specificamente su una specie sola di sostanze, pertanto la lipasi non può operare sugli zuccheri, come la proteasi di sostanze, pertanto la lipasi non può operare sugli zuccheri, come la proteasi non ha alcuna influenza catalitica sui glicidi o carboidrati ecc.
Vi sono poi delle sostanze che, non solo attivano l’azione delle diastasi o dei fermenti, bensì la loro presenza è necessaria all’azione stessa del fermento. Dovrei parlare dei cofermenti o coenzimi, di profermenti o proenzimi, ecc., ma è sufficiente sapere che queste sostanze, oltre ad essere presenti nell’elemento stesso, vengono anche secrete dal sistema cellulare dell’organismo, come già accennato nei capitoli precedenti. Per rendere più chiara l’idea, prendiamo in considerazione il tripsogeno, il quale è un fermento che viene secreto dalle cellule pancreatiche che, per poter esercitare la sua azione sulle proteine, necessita il concorso o la partecipazione del  cofermento presente nel succo intestinale chiamato enterochinasi.
Ricapitolando, diciamo che per oligoelementi si devono intendere tutte le sostanze di ordine infinitesimale, le quali concorrono nella funzione delle diastasi (siano esse conosciute o no) sempreché costituiscano la struttura molecolare del tessuto organico, le quali in medicina naturale vengono definite sostanze vitali.
Orbene, anche le sostanze minerali preponderatamente ritenute di quantità minore, la cui totalità costituisce i due millesimi di quel quid che risponde al 99,8 % di quelle sostanze minerali di origine organica che molto tempo fa sono state considerate gli unici elementi del genere costituenti la complessiva economia organica, sono oligoelementi.

Segue l’elenco degli elementi un tempo creduti gli unici costituenti la materia vivente, i quali furono definiti plastici; questo per dare la possibilità di confronto con quello che analogamente oggi ci propone la fisiologia, sia esso riferito al corpo, quanto all’alimento visto dal concetto trofologico esposto nel capitolo IV.

COMPONENTI PLASTICI metalloidi:

C = Carbonio
O = Ossigeno
H = Idrogeno
N = Azoto
Ca = Calcio

COMPONENTI PLASTICI metalli:

Mg = Magnesio
K = Potassio
S = Zolfo
Fe = Ferro
P = Fosforo
Na = Sodio
Cl = Cloro
Si = Silice

COMPONENTI SCOPERTI IN SEGUITO metalloidi:

As = Arsenico
B = Boro
Br = Bromo
F = Fluoro
I = Iodio

COMPONENTI SCOPERTI IN SEGUITO metalli:

Al = Alluminio
Co = Cobalto
Cu = Rame
Sn = Stagno
Mo = Molibdeno
Mn = Manganese
Ni = Nickel
Pb = Piombo
Ti = Titanio
Zn = Zinco
Ag = Argento
Au = Oro

La biochimica ci insegna che alcuni minerali danno origine a sostanze acide, altri invece stimolano sostanze basiche; quindi per la salute integrale del corpo si precisa l’indispensabilità dell’equilibrio acido-basico, il quale opterà essere regolato solamente con l’equilibrato apporto degli alimenti in relazione alla loro compatibilità esposta nella mi a tavola delle combinazioni alimentari.
È da tener sempre presente che, un eccessivo apporto di sostanze acide ostacola i processi di ossidazione che avvengono a livello metabolico-digerente, quanto a livello ematico del sangue, il cui pH (grado di acidità) non deve mai superare il valore massimo di 7,35 a 37°C.

ALIMENTI ACIDIFICANTI di ordine animale:

Carne
Pesce
Uova
Formaggio

ALIMENTI ALCALINIZZANTI di ordine animale:

Miele
Latte
Yogurt

ALIMENTI ACIDIFICANTI di ordine vegetale:

Cereali
Legumi secchi
Frutta oleosa

ALIMENTI ALCALINIZZANTI di ordine vegetale:

Frutta fresca, acidula e zuccherina (prugne escluse)
Ortaggi freschi
Legumi verdi
Patate
Castagne

A completamento di questo capitolo, pe quanto genericamente, elenco in ordine alfabetico tutti i minerali ritenuti componenti organici che, a prescindere dal loro valore quantitativo, hanno una incidenza sia nella composizione di tutta la struttura costituzionale organica, quanto nella partecipazione come elementi di mantenimento e di cura.

ALLUMINIO


Gli studi su questo elemento che è presente nella struttura organica, non hanno progredito un granché, sappiamo che agisce sui centri nervosi, che partecipa nella regolazione del sonno e nelle funzioni della mente. È presente nei prodotti vegetali.


ARGENTO


La sua presenza nell’organismo svolge un’azione battericida; la sua prescrizione in terapia è consigliata nelle affezioni influenzali, quando si riscontrano compromesse le vie respiratorie, e più precisamente i polmoni; nei processi infiammatori intestinali e renali. È presente nei prodotti vegetali.


ARSENICO


Svolge un’azione tonica e ricostituente. È uno stimolatore dell’appetito ed un attivatore degli scambi nutritivi, pertanto concorre nella respirazione e nella protezione della pelle. In natura è presente negli alimenti vegetali.


BORO


Per quan
to la sua presenza nell’organismo sia infinitesimale, si può dire che partecipa nel metabolismo del fosforo, quindi è un elemento che interessa tutta l’economia dalla struttura ossea alle funzioni mentali. È presente nei vegetali.


BROMO


Si può dire che la sua azione sull’organismo è preminentemente sedativa; agisce sul sistema nervoso. E’ presente negli alimenti di ordine vegetale.


CALCIO


È uno degli elementi di primaria importanza per la struttura organica. Indispensabile all’equilibrio del fluido vitale ed è il componente principale della struttura ossea. La presenza del calcio nella struttura corporea è pari all’1,50% del peso del corpo, dalla cui percentuale il 98,5% circa lo troviamo come costituente la struttura scheletrica e nei denti. Il suo fissaggio nei tessuti è condizionato da diversi fattori; necessita di un concomitante apporto di minerali quali il fosforo, il magnesio, il rame e della presenza dell’ergocalciferolo o vitamina D2 e dell’acido ascorbico della vitamina C, inoltre, e non da escludersi, la sua migliore approfittazione ci viene data con la pratica nudista. I bagni di sole, di luce e di aria a corpo nudo sono gli elementi indispensabili per il fissaggio del calcio. In natura, il calcio. In natura, il calcio civiene fornito da molti vegetali e dal polline.


COBALTO


Benché nell’organismo sia presente in quantità infinitesimale, dobbiamo dire che una sua carenza altera l’equilibrio nervoso del simpatico e parasimpatico e condiziona l’organismo allo stato di anemia. Anche il cobalto è presente negli alimenti del mondo vegetale.


FERRO


 la sua presenza nell’organismo è a livello millesimale; in effetti il suo tasso in un corpo che pesa 70kg. è pari a 3,50 gr. Circa. La sua importanza biofisiologica è rilevante ed indispensabile al composto globulinico della cellula ematica (il sangue); partecipa in determinati processi enzimatici ela sua carenza denuncia stati di anemici grave. È presente nei prodotti della natura vegetale.


FLUORO


È un elemento importante per il metabolismo del calcio; svolge una azione protettrice dei denti e dei legamenti muscolari; con tutto ciò si consiglia di assumerlo solamente con il cibo, in effetti è presente nei cereali, in certi frutti ed in determinati ortaggi. Il fluoro di sintesi chimica è TOSSICO.


FOSFORO


È ritenuto un elemento plastico; nella struttura organica partecipa all’equilibrio del plasma sanguigno, al fissaggio del calcio nelle ossa; è un regolatore del sistema nervoso e muscolare, stimola e tonifica le cellule cerebrali e l’energia intellettuale. È presente nei vegetali e nel polline.


IODIO


Nell’organismo la presenza dello iodio concorre all’equilibrio della funzione tiroidea; partecipa come vaso dilatatore in special modo nei grossi vasi; svolge un’attività antisclerotica pertanto viene consigliato quando il tasso di colesterolo nel sangue è alto, nei disturbi circolatori, ipertensione, ecc. E’ presente nei vegetali, specialmente nelle alghe marine.


LITIO


È considerato come elemento depuratore poiché la sua azione concorre nella funzione emuntoria, in special modo nella renale e cutanea. È anche un regolatore delle funzioni psico somatiche. È presente nel mondo vegetale.


ORO


È un oligoelemento dalla funzione protettiva; in effetti, la sua azione viene evidenziata come antiinfettivo ed antiinfiammatorio. In terapeutica, associato al rame ed all’argento, viene utilizzato nelle affezioni degenerative, nella foruncolosi, nella presenza di stafilococchi, nella tubercolosi, nelle suppurazini ossee, nel reumatismo articolare, ecc.


MAGNESIO


È un elemento importante nel metabolismo del calcio; concorre come equilibratore del sistema nervoso simpatico e parasimpatico; svolge un’azione tonica in generale; è purificatore del fegato in quanto aumenta la secrezione biliare. È presente nei cereali, in gran parte dei prodotti vegetali e nel polline.


MANGANESE


Benché la sua presenza nell’organismo sia a livello infinitesimale, possiamo dire che sia di capitale importanza per l’economia organica, poiché un costituente di diversi sistemi enzimatici; attiva il metabolismo degli zuccheri, dei protidi e dei grassi, inoltre è un regolatore della crescenza. È presente nella maggioranza dei prodotti vegetali e nel polline.


NICKEL


È stato scoperto che anche il nichel è un regolatore del tasso glicemico del sangue, poiché svolge un’azione attivante e stimolante le secrezioni pancreatiche. È presente nella frutta ed ortaggi.


POTASSIO


È uno degli elementi biogeni alcalini e preponderatamente, concorre nel metabolismo dell’acqua regolando l’apporto idrico nei tessuti; concorre nella regolazione nella funzione delle ghiandole surrenali. È presente nei vegetali, dal cereale alla frutta, come pure nel polline.


RAME


Benché la sua presenza nell’organismo sia di ordine infinitesimale, dobbiamo dire che svolge un’importante funzione biologica. In effetti, concorre nel fissaggio del ferro ed alla costituzione emoglobinica; è indispensabile alla formazione delle ossa. Svolge pure u’nattività antiinfettiva, antivirale, antiinfiammatoria, ecc. E’ presente nei vegetali e nel polline.


SILICE


Come il potassio è uno degli elementi biogeni della struttura vivente; la sua presenza è interessata nella formazione ossea, nel sistema vascolare, nel sistema nervoso, muscolare e respiratorio, pertanto è consigliata come rimineralizzante. È presente nei vegetali, e precisamente nella crusca dei cereali, nella buccia dei legumi, della frutta, dei tuberi e nelle verdure; è pure presente nel polline.


SODIO


Anche il sodio è un elemento biogeno alcalino dei centri umorali. È il sale marino allo stato naturale (non raffinato), la cui assunzione è consigliabile venga contenuta nei limiti della degustazione del cibo il quale, allo stato naturale, non ne è sprovvisto. In effetti, il sodio è uno dei componenti base dei prodotti vegetali.


ZINCO


Elemento di valore oligodinamico. È interessato nella struttura cellulare del sangue; nella funzione endocrina dell’ipofisi, della tiroide, del pancreas e delle ghiandole genitali. Partecipa in diversi processi enzimatici. È presente nei vegetali.


ZOLFO


È un elemento biogeno la cui presenza nell’organismo è di capitale importanza; in effetti, la sua presenza interessa alla alla struttura ossea, alle articolazioni e loro formazioni tendinee, alla struttura cutanea e più precisamente alle fanere (ossia alle insorgenze della pelle). È presente nei vegetali e nel polline.




Virchow disse: “la malattia del corpo è sempre malattia della cellula”.
E. Moleschott aggiunse: “la malattia della cellula insorge per la perdita di Sali minerali”.
1821 – 1898 Wilhelm Schlusser mette a punto la biochimica terapeutica della cellula, legando le due premesse. “Integrando la perdita dei Sali, si guarisce la cellula e con essa l’organismo umano”.
(Però aggiungo: solo assumendo cibo integrale di ordine vegetale al crudo si potrà raggiungere tale condizione).

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