martedì 25 agosto 2015

ORTO SINERGICO ENTELEKIA 2015 - 4° capitolo - EARLY SUMMERLAND (giugno)

In fine il caldo arrivò davvero



l'unico porro mostruoso di carentan sopravvissuto ai rosicchiatori sotterranei ha risposto prontamente, fiorendo

ma riuscirà a produrre semi?


Anche se i porri avrebbero bisogno di un'impollinazione incrociata tra diversi fiori di diverse piante, speriamo vivamente che questo singolo fiorellone sia in grado di produrre semi,
magari ricevendo pollini viandanti


Anche se esistono piante autoimpollinanti come i pomodori o i fagioli, la maggiorparte delle varietà rimane soggetta all' impollinazione incrociata.
Una parte minore utilizza il vento come mezzo per diffondere il polline, come nel caso della bietola, del mais o degli spinaci.
Tutte le altre piante hanno bisogno dei parassiti.... 
ehm ciò volevo dire: degli insetti.


Ogni pianta quando fiorisce attira naturalmente gli insetti impollinatori,
giust'appunto,
 arricchire l'orto con la presenza di altre piante dalle fioriture sgargianti è buono e santo.


Una pianta rivelazione è la Salvia Sclarea,
ricevuta l'anno scorso dal buon Angelo che custodisce il Giardino Officinale del Duomo di Ravenna.
Mi diede dei semi che piantai, ottenendo alcune piantine che ora per la prima volta si accingono a fiorire,
in un modo veramente meraviglioso


In questa Entelekika esperienza sperimentale non siamo alla ricerca di un semplice raccolto,
tutt'altro,
la nostra attenzione è rivolta alla cura del suolo, alla produzione di nuovi semi, alla valorizzazione di un sistema ricco di biodiversità animale e vegetale,
sapendo che prenderci cura di queste cose fin da oggi
potrà essere determinante per i raccolti di domani.


Questa cucurbita pepo tonda di nizza si mette in moto per garantire la salvaguardia della specie.
Tutte le zucchine che nasceranno da questa tesorona e dalle sue sorelle le lasceremo maturare completamente sulle piante.
L'anno scorso abbiamo avuto troppa paura di perdere questa varietà a causa dell'epidemia crittogamica,
quest'anno siamo determinate a salvarne i semi.


In giro nell'orto le erbe spontanee arrivano a guarnire tutti gli spazi disponibili,
noi per un po' le teniamo basse e controllate,
poi le osserviamo prosperare rigogliose
anarchiche


Un'altra rivelazione è la carota bianca svizzera 'kuttingen' ( con la umlaut sulla U )
rispetto alle carote arancioni riprodotte l'anno scorso, che avevano fatto un singolo fiore per pianta,
queste hanno fatto dei veri e propri cespugli, con tanti fiori ombrelliferi


E la spirale sinergica lentamente prende forma,
siamo alla ricerca di bambù per completare la struttura rampicante che sarà pronta per la prossima bella stagione.
Intanto assistiamo ad un processo di rigenerazione, tendente al riequilibrarsi.


Incomincio a capire questo:
con l'agricoltura sinergica non si coltivano le piante,
si coltiva il suolo


Ci stiamo sempre più accorgendo di quanto sia fondamentale lo stato del suolo che si coltiva.
Lo manteniamo sempre coperto con il pacciame, lo popoliamo di piante per ricreare una struttura radicale, e tuttecose, 
ma con il sole di questa giovane estate sembra impossibile evitare il compattamento.


E' un processo lento ed evolutivo
da percorrere senza fretta
con il piacere di muovere ogni passo